Dai ragazzi uno strumento per la preghiera quotidiana in quaresima

Su proposta dei ragazzi del gruppo superiori, la parrocchia ha preparato un libretto per sostenere la preghiera quotidiana durante la quaresima. Ogni giorno viene proposto un brano di vangelo, commentato da alcune parole scritte dai ragazzi, dai catechisti, dai preti e dei diaconi della zona. Non vogliamo “spiegare il vangelo”, ma condividere quanto le parole del vangelo dicono a noi, come risuonano nella nostra vita, cosa ci colpisce.

Il vangelo illumina la vita; la vita concretizza il vangelo. Una proposta rivolta a tutti, per sentirci protagonisti e “mettere in circolo” la nostra fede. Alcune copie del libretto si trovano in chiesa.

Monastero invisibile: pregare per le vocazioni

Non accusare il pozzo di essere troppo profondo, è la tua corda che è troppo corta (proverbio indù)

Facciamo un salto al pozzo della samaritana (Gv 4), quello attorno a cui tante bocche assetate si danno appuntamento e si scopre che Dio non è dove ci sono acqua stagnante, aria asfittica, pesantezza e noia. Dio è dove c’è acqua zampillante. Giriamo attorno al pozzo, quello delle domande scomode a orari improbabili, lì dove una banale faccenda quotidiana diventa incontro decisivo e le parole aprono varchi di novità. Gustiamo per un attimo la screpolatura delle pietre, l’aria calda del giorno, il profumo della menta, il canto delle cicale, il gioco di sguardi, il dialogo che inizia dalle cose della vita e porta molto più in là.

Nel lungo brano evangelico, si nota un’assenza. La brocca c’è e l’acqua pure, ma – precisa la donna – il pozzo è profondo. Allora manca una corda. Indispensabile, ma nessuno la nomina; serve necessariamente, ma non se ne parla. Forse ritenuta ovvia. Associamo l’immagine alla preghiera per le vocazioni: imprescindibile, perché Gesù l’ha chiesta in modo esplicito, ma dimessa, discreta, nell’ombra, magari data per scontata.

Ne scriviamo oggi per riproporvi di partecipare al Monastero invisibile, cordata (appunto) di persone che ogni mese dedicano un po’ di tempo alla preghiera perché l’acqua viva del vangelo riempia le brocche dei giovani e trabocchi in passi di fiducia e generosità.

Ogni corda è un insieme di fili intrecciati: fragili se presi singolarmente; robusti se legati. Per questo la sapienza della Chiesa ci ri-corda (eccola di nuovo) che vale la pena unire le forze: il dono di nuove vocazioni conviene a tutti!

Chi aderisce riceve mensilmente e gratuitamente un semplice sussidio: lungo tutto il 2021 saranno gli amici e le amiche di Gesù ‘della prima ora’ a orientare l’intercessione chiedendo innanzitutto a noi di coinvolgerci e di farci discepoli. Infatti, come non c’è corda del pozzo che non si inzuppi d’acqua, così non c’è preghiera che non esiga e operi trasformazione.

Chi concorda… può prendere contatti con “Ufficio giovani e vocazione” e anche estendere l’invito ad altri. Accordati nel Signore, saremo esauditi. Parola Sua!

L’equipe diocesana del Monastero invisibile

Betel: esperienza online per crescere nella fede

Sta partendo Betel, una proposta di formazione e condivisione spirituale che supera le distanze ed è immune dal contagio! L’esperienza, guidata da don Alberto e promossa dall’unità pastorale “Reda Bareda la Pì ad Curleda”, è aperta ad ogni uomo e ad ogni donna.

Betel è un’opportunità per nutrire lo spirito senza la necessità di organizzare gruppi in presenza. Il “luogo di incontro” è un gruppo Whatsapp dedicato, dove ognuno è libero di entrare (e anche di uscire…) attraverso questo link. Ogni mese sarà dedicato ad un particolare tema di vita e di fede; settimana per settimana saranno pubblicati nel gruppo spunti e riflessioni sul tema del mese, per arrivare ad una serata conclusiva di condivisione online, a cui si potrà partecipare con una piattaforma di videoconferenza. In questo modo manterremo in connessione il lavoro personale fatto da ciascuno e lo scambio reciproco attraverso la relazione.

Nel mese di febbraio 2021 il tema sarà “come profumo di Nardo”: un’immersione nella bellezza e nella gratuità, un’esperienza sensoriale per tenere il corpo agganciato allo spirito.

Perché il nome Betel? Il libro della Genesi racconta che Giacobbe, mentre si trovava in viaggio, si fermò a dormire sotto le stelle, poggiò la testa su una pietra e fece un sogno: “una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo, ed ecco gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa”. Al risveglio Giacobbe fece di quella pietra un altare e chiamò quel luogo Bet-el, cioè Casa-di-Dio. Vogliamo rivivere la stessa esperienza di Giacobbe, scoprendo come Dio ha la propria casa nella nostra vita.

La formazione spirituale degli adulti è un’esigenza sentita da tante persone, pur trovando ancora poche risposte all’interno della Chiesa. La pandemia Covid-19 inoltre consiglia la sospensione dei percorsi in presenza (nella nostra unità pastorale è sospeso il percorso dei 7 segni e non è potuto partire il nuovo gruppo dei 10 comandamenti), quindi in questo periodo il vuoto si sente ancora più forte.

Siamo consapevoli che la presenza sui social non può sostituire le normali relazioni “in carne e ossa”; in questo particolare periodo, però, i social sono il meglio che possiamo avere. L’alternativa all’incontro online sarebbe il non-incontro… Camminiamo su questa nuova strada, nella speranza di poterci presto riabbracciare!

Una festa di Sant’Antonio diversa dal solito

Il 17 gennaio arriva anche quest’anno e la nostra parrocchia non vuole mancare l’appuntamento con un santo così amato e invocato come sant’Antonio, patrono della campagna. Tanto più che quest’anno il 17 cade di domenica, per cui vogliamo celebrare la ricorrenza anche se, nel rispetto delle regole sanitarie, non si possono organizzare intrattenimenti e lotterie.

Quindi: alla Messa festiva (ore 11 e ore 18) preghiera di benedizione e distribuzione del pane benedetto. E per sostenere l’allegria, per pranzo prepareremo una porchetta d’asporto su prenotazione.

 

Festa del tesseramento di Azione Cattolica domenica 10 gennaio

Numero speciale di “Redazione”

Natale 2020

La parrocchia ha preparato per questo Natale un numero speciale di “Redazione” da consegnare a tutte le famiglie: qui puoi leggerlo in formato PDF.

La paella buona fa anche del bene

AGGIORNAMENTO. Questa iniziativa ha permesso di sostenere la scuola dell’infanzia con una donazione netta di 926,00 euro. Grazie a tutti!

A conclusione di un anno particolarmente complicato a causa dell’epidemia Covid19, la parrocchia organizza una paella da asporto per sostenere la scuola dell’infanzia “Sorriso di Maria”. Domenica 13 dicembre a pranzo sarà possibile gustare “la paella di Giovanni”. L’orario di ritiro sarà scaglionato e concordato per ogni ordine, in modo da evitare assembramenti.

Festa della famiglia: un video celebrativo

Il 15 novembre 2020 la nostra parrocchia ha festeggiato tutte le famiglie, con un ricordo particolare per le coppie che nel 2020 hanno celebrato una ricorrenza (50 anni, 25 anni, 10 anni di matrimonio) e per chi si è sposato nell’anno. Questo video presenta le foto di nozze delle coppie festeggiate, inserite nel contesto del periodo con alcuni riferimenti storici e culturali di quegli anni.

 

Emanuele Casadio diventa diacono

Il giovane Emanuele Casadio, originario della nostra parrocchia, ha concluso il percorso di formazione in seminario e domenica 25 ottobre sarà ordinato diacono. Il diaconato è una scelta di vita permanente ed è un passaggio obbligato per diventare sacerdote.

L’ordinazione, presieduta dal vescovo Toso, sarà all’aperto nel cortile del seminario diocesano. Quel giorno in parrocchia non verrà celebrata la Messa vespertina della domenica (l’unica Messa in parrocchia sarà alle ore 11).

 

I dieci comandamenti: un percorso di rinascita per giovani e adulti

Il percorso è rimandato a data da destinarsi causa Covid.