Riti di benedizione, gesti di fede

Domenica 25 aprile alle ore 11 celebriamo la Messa con la benedizione della campagna e sabato 1 maggio alle ore 11 la Messa con la benedizione degli automezzi. Questi gesti antichi esprimono la nostra fede e la nostra preghiera.

Quando Dio benedice, sempre viene assicurato il suo aiuto, annunziata la sua grazia, proclamata la sua fedeltà all’alleanza. E quando sono gli uomini a benedire, essi lodano Dio e inneggiano alla sua bontà e misericordia. Dio infatti benedice comunicando la sua bontà. Gli uomini benedicono Dio proclamando le sue lodi, rendendo a lui grazie, tributandogli il culto e la devozione” (Rituale delle benedizioni).

Due preti disponibili per le confessioni in Settimana Santa

Per il celebrare il sacramento della confessione nei giorni che precedono la Pasqua, segnaliamo queste due opportunità:

  • a Basiago (don Antonio) da lunedì 29 a venerdì 2 ogni giorno ore 14-19;
  • a Reda (don Alberto) venerdì 2 ore 8.30-11.30 e sabato 3 ore 14.30-17.30.

La confessione può essere preparata con tre semplici passi, a partire da alcune parole molto forti e coinvolgenti scritte dal profeta Isaia.

Celebrare la Pasqua nel nostro territorio

Grazie alla collaborazione dei diversi consigli pastorali, abbiamo definito un programma comune per tutte le celebrazioni pasquali della nostra unità pastorale. Un rilievo del tutto particolare hanno le celebrazioni del triduo pasquale (giovedì, venerdì, sabato santo), una vera e propria immersione sensoriale per vivere da protagonisti la Pasqua di Gesù; il triduo sarà celebrato in due chiese:

  • a Reda giovedì ore 20, venerdì ore 18, sabato ore 20;
  • a Pieve Corleto ogni giorno alle ore 20.

Il venerdì santo le due proposte non sono alternative, ma complementari: a Reda alle ore 18 ci sarà la liturgia con lettura della passione, adorazione della croce, comunione eucaristica; a Pieve Corleto alle ore 20 vivremo una via crucis all’aperto sul campo sportivo.

Confessioni il 25 marzo, una “pasqua personalizzata”

Con una certa emozione ci avviciniamo alle celebrazioni pasquali, che un anno fa furono sospese a causa del lockdown: la rinuncia forzata ci aiutò a capire quanto sono preziosi e importanti per la nostra vita i riti della settimana santa. 

Un’occasione da non perdere sarà la serata di giovedì 25 marzo, in cui vivremo una celebrazione penitenziale con diversi preti disponibili per le confessioni. Il sacramento della confessione è una “pasqua personalizzata”, in cui la vita e il perdono di Dio portano luce nelle nostre zone buie. Appuntamento in chiesa alle ore 20.

Da martedì 2 marzo: la Messa prosegue, il catechismo si ferma

Da martedì 2 marzo il nostro territorio è in zona “arancione scuro”: questo provvedimento ha effetto anche sui ritmi della vita parrocchiale. Sono dunque sospese tutte le attività pastorali in presenza: riunioni, formazione, feste e ritrovi. Con la chiusura delle aule scolastiche si ferma purtroppo anche il catechismo: certamente questa è per la parrocchia la conseguenza più dolorosa.

Grazie al Cielo ci sono altre cose che possono proseguire: la scuola dell’infanzia parrocchiale rimane regolarmente aperta e continua ad accogliere i suoi 34 alunni dai 2 ai 6 anni. Anche la vita liturgica e di preghiera prosegue senza interruzioni: Messa quotidiana e festiva, adorazione eucaristica, via crucis… si continuano a celebrare, nel rispetto dei protocolli. I fedeli possono partecipare liberamente: le liturgie sono un motivo valido e sufficiente da indicare, se richiesto, nell’autocertificazione. Si continuano a programmare battesimi, matrimoni, prime comunioni e cresime.

Leggi il provvedimento della nostra diocesi.

Monastero invisibile: pregare per le vocazioni

Non accusare il pozzo di essere troppo profondo, è la tua corda che è troppo corta (proverbio indù)

Facciamo un salto al pozzo della samaritana (Gv 4), quello attorno a cui tante bocche assetate si danno appuntamento e si scopre che Dio non è dove ci sono acqua stagnante, aria asfittica, pesantezza e noia. Dio è dove c’è acqua zampillante. Giriamo attorno al pozzo, quello delle domande scomode a orari improbabili, lì dove una banale faccenda quotidiana diventa incontro decisivo e le parole aprono varchi di novità. Gustiamo per un attimo la screpolatura delle pietre, l’aria calda del giorno, il profumo della menta, il canto delle cicale, il gioco di sguardi, il dialogo che inizia dalle cose della vita e porta molto più in là.

Nel lungo brano evangelico, si nota un’assenza. La brocca c’è e l’acqua pure, ma – precisa la donna – il pozzo è profondo. Allora manca una corda. Indispensabile, ma nessuno la nomina; serve necessariamente, ma non se ne parla. Forse ritenuta ovvia. Associamo l’immagine alla preghiera per le vocazioni: imprescindibile, perché Gesù l’ha chiesta in modo esplicito, ma dimessa, discreta, nell’ombra, magari data per scontata.

Ne scriviamo oggi per riproporvi di partecipare al Monastero invisibile, cordata (appunto) di persone che ogni mese dedicano un po’ di tempo alla preghiera perché l’acqua viva del vangelo riempia le brocche dei giovani e trabocchi in passi di fiducia e generosità.

Ogni corda è un insieme di fili intrecciati: fragili se presi singolarmente; robusti se legati. Per questo la sapienza della Chiesa ci ri-corda (eccola di nuovo) che vale la pena unire le forze: il dono di nuove vocazioni conviene a tutti!

Chi aderisce riceve mensilmente e gratuitamente un semplice sussidio: lungo tutto il 2021 saranno gli amici e le amiche di Gesù ‘della prima ora’ a orientare l’intercessione chiedendo innanzitutto a noi di coinvolgerci e di farci discepoli. Infatti, come non c’è corda del pozzo che non si inzuppi d’acqua, così non c’è preghiera che non esiga e operi trasformazione.

Chi concorda… può prendere contatti con “Ufficio giovani e vocazione” e anche estendere l’invito ad altri. Accordati nel Signore, saremo esauditi. Parola Sua!

L’equipe diocesana del Monastero invisibile

Preghiera di guarigione: celebrazione comunitaria dell’unzione degli infermi

Domenica 14 febbraio ricorre la Giornata mondiale del malato: nella chiesa di Reda alla Messa delle 11 sarà amministrato il sacramento dell’unzione degli infermi. Possono ricevere l’unzione le persone la cui salute è seriamente compromessa per malattia o vecchiaia. Per svolgere il rito in sicurezza, è necessario segnalare in anticipo la richiesta del sacramento, chiamando Maria Ossani (349 099 2487).

In questo anno segnato dalla pandemia Covid-19 la preghiera per gli ammalati è ancora più urgente e necessaria, per ricevere conforto e non perdere la speranza.

“L’esperienza della malattia ci fa sentire la nostra vulnerabilità e, nel contempo, il bisogno innato dell’altro. La condizione di creaturalità diventa ancora più nitida e sperimentiamo in maniera evidente la nostra dipendenza da Dio, perché la nostra salute non dipende dalle nostre capacità” (Papa Francesco – leggi tutto il suo messaggio).

Celebrazioni di Natale

In vista del prossimo Natale, che ancora sarà celebrato “in tempo di Covid”, quindi con la necessità di mantenere le distanze all’interno della chiesa e regolare l’ingresso dei fedeli, abbiamo deciso un significativo aumento delle celebrazioni, in modo che tutti possano trovare posto. Ricordiamo, comunque, che raggiunta la capienza massima di ogni chiesa non sarà più possibile far entrare altre persone: invitiamo quindi ad arrivare per tempo.

Giovedì 24 dicembre

  • Ore 17 Reda
  • Ore 20 Basiago (tendone riscaldato) e Prada
  • Ore 20.30 Reda

Venerdì 25 dicembre

  • Ore 8 San Giovannino
  • Ore 8.30 Reda
  • Ore 9 Prada e Ronco
  • Ore 9.30 Reda
  • Ore 10 Basiago (tendone riscaldato)
  • Ore 11 Albereto, Pieve Corleto, Reda
  • Ore 12 S. Barnaba
  • Ore 18 Reda

Per favorire il sacramento della confessione, invitiamo alla liturgia penitenziale che sarà celebrata per tutta l’unità pastorale nella chiesa di Reda giovedì 17 dicembre alle ore 20.30: insieme a don Alberto e don Antonio, saranno presenti anche altri due confessori da altre parrocchie.

La Messa cambia

Domenica 29 novembre ci sarà un’importante novità per la celebrazione della Messa. Inizieremo infatti ad usare il nuovo messale: la struttura della Messa rimarrà identica, ma molte preghiere saranno cambiate, per essere ancora più fedeli ai testi biblici e della tradizione. Ci vorranno mesi o forse anni per scoprire la ricchezza e la portata di questo cambiamento: il modo di pregare esprime infatti il modo in cui si crede.

La maggior parte dei cambiamenti riguardano le parti lette dal prete soltanto. Alcune invece dovremo imparare a dirle tutte insieme: ecco le modifiche che interessano tutti e che dovremo imparare a dire insieme.

  • Confesso: per due volte in questa preghiera si inserisce il riferimento “fratelli e sorelle” al posto della sola parola “fratelli”.
  • Signore pietà: questa litania sarà ora fatta in greco, con le antiche parole “Kyrie eleison, Christe eleison, Kyrie eleison”.
  • Gloria: con una traduzione più fedele al vangelo, diremo “pace in terra agli uomini amati dal Signore”, non più agli uomini “di buona volontà”.
  • Padre nostro: le modifiche nella parte finale della preghiera del Signore sono due, “come anche noi li rimettiamo” e “non ci abbandonare alla tentazione”.

Un breve video ci accompagna alla scoperta di queste novità.

Solennità dei santi e dei morti

Don Marco Donati e don Emanuele Casadio

La ricorrenza dei Santi e dei Defunti si arricchisce quest’anno in modo particolare per la nostra parrocchia, perché saranno presenti con noi le due “primizie” del presbiterio diocesano: don Marco Donati, diventato prete il 5 settembre, e don Emanuele Casadio, ordinato diacono il 25 ottobre.

Solennità di tutti i Santi – domenica 1 novembre: ore 11 S. Messa con omelia di don Emanuele; ore 18 S. Messa.

Commemorazione dei defunti – sabato 2 novembre: ore 7 S. Messa in chiesa a Reda; ore 14.30 S. Messa al cimitero di Saldino; ore 15.30 S. Messa celebrata da don Marco al cimitero di Reda.