Rinnovare la vita attraverso i 10 comandamenti

Martedì 12 ottobre alle 20.45 nella chiesa parrocchiale di Reda (via Selva Fantina 51, Faenza) inizia un percorso di annuncio della fede per giovani e adulti attraverso i 10 comandamenti donati da Dio al suo popolo. L’accesso è libero per tutti, non è necessario prenotare; sarà controllato il green pass.

“Può sciogliere i nodi solo l’amore”: l’omelia di don Emanuele Casadio alla sua Prima Messa

Domenica 5 settembre don Emanuele Casadio ha celebrato la Prima Messa nella nostra parrocchia, circondato da amici, parenti e dall’affetto della comunità che lo ha visto nascere e crescere.

Nella sua omelia ha commentato il miracolo di Gesù che, pronunciando la parola aramaica Effatà (apriti), guarisce una persona sordomuta: “subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente” (vangelo di Marco 7,31-37). Pubblichiamo il file audio integrale della riflessione di don Emanuele, breve e diretta: il gesto di Gesù ci raggiunge attraverso il battesimo e si estende a tutta la nostra vita, liberandoci dalle nostre sordità e dai nostri mutismi.

Cena all’aperto dopo la celebrazione, con il taglio della torta

Insieme in preghiera davanti a Maria e all’Eucarestia

Benedizioni pasquali

Nello scorso anno 2020 la pandemia Covid-19 non ha permesso di fare le benedizioni pasquali in parrocchia. Quest’anno abbiamo atteso alcuni mesi per capire se le condizioni sanitarie fossero favorevoli e finalmente abbiamo deciso di dedicare il mese di maggio a questa opportunità di incontro e di preghiera. Farò visita quindi a tutte le vostre case: questo gesto desidera rinsaldare i legami di comunità tra di noi e invocare la benedizione di Dio su ciascuno. Mi preme sottolineare alcune indicazioni, che ho condiviso con il consiglio pastorale:

  • per prudenza verso tutti, non entrerò in casa: faremo la benedizione (con la mascherina) rimanendo nel giardino, nel cortile, sul pianerottolo delle scale;
  • non sarò accompagnato dai chierichetti e non accetterò niente da mangiare o bere: tanti di voi erano abituati a prepararci una bella merenda, ma quest’anno è meglio di no, siate comprensivi;
  • se qualcuno non fosse tranquillo nel ricevere questa visita, lo dica serenamente, senza timore di offendere: desideriamo portare pace e non preoccupazione.

L’orario indicativo è dalle 16.30 alle 19: chi non potesse essere presente può concordare per giorni e orari diversi (cell. 329 1548 299 anche WhatsApp – parrocchiareda@gmail.com).

  • Lunedì 3 maggio: Via Selva Fantina (pari da 50 a 72 e dispari da 51 a 109)
  • Martedì 4 maggio: Via Reda (pari da 212 a 180 e dispari da 257 a 241)
  • Mercoledì 5 maggio: Via Reda (pari da 178 a 126 e dispari da 237 a 221)
  • Giovedì 6 maggio: Via Cangia
  • Lunedì 10 maggio: Via della Cantina, via Cupa, Via Palazzone
  • Martedì 11 maggio: Via Pianetta, via Fabbrerie, via Lunga, Via Badiazza
  • Mercoledì 12 maggio: Via Saldino
  • Giovedì 13 maggio: Via Sacramora
  • Venerdì 14 maggio: Via Burattina, Via Milana, via Corleto
  • Lunedì 17 maggio: Via Argine Montone, via Gasparetta
  • Martedì 18 maggio: Via Prati, via Modanesi, via Basiago
  • Mercoledì 19 maggio. Via Selva Fantina (pari da 36 a 2, dispari da 31 a 1), Piazza Don Milani
  • Giovedì 20 maggio: Via Birandola (dispari da 5 a 125)
  • Venerdì 21 maggio. Via Birandola (pari da 164 a 58)
  • Lunedì 24 maggio: Via Del Vecchio Borgo, via Birandola (pari da 2 a 52)
  • Mercoledì 26 maggio: Via Caroli, Via Placci (pari)
  • Martedì 1 giugno: Via Placci (dispari da 1 a 59)
  • Giovedì 3 giugno: Via Placci (dispari da 61 a 89)
  • Venerdì 4 giugno: Via Guido Da Prata

Scarica il calendario delle benedizioni in formato PDF

Betel: una relazione “con-tatto”

Tra i 5 sensi, il tatto è quello più coinvolgente: riguarda tutta la nostra persona e ci permette di rapportarci con il mondo intero. Anche Dio lo usa per una relazione fatta con-tatto. Da mercoledì 21 aprile inizia un nuovo ciclo di formazione del Percorso Betel:

  • entra nel gruppo WhatsApp dedicato;
  • ricevi ogni settimana spunti di preghiera e riflessione;
  • concludi il ciclo con una serata di condivisione online su piattaforma Zoom.

Per maggiori informazioni sul Percorso Betel, leggi qui.

Esplora la vita… con Alpha!

Martedì 20 aprile parte nella nostra unità pastorale la proposta Alpha: confrontarsi sulle grandi domande della vita, tranquillamente da casa propria, con una semplice connessione internet.

L’esperienza è gratuita ma è necessario iscriversi: Chiara Zama 339 686 8382.

Confessioni il 25 marzo, una “pasqua personalizzata”

Con una certa emozione ci avviciniamo alle celebrazioni pasquali, che un anno fa furono sospese a causa del lockdown: la rinuncia forzata ci aiutò a capire quanto sono preziosi e importanti per la nostra vita i riti della settimana santa. 

Un’occasione da non perdere sarà la serata di giovedì 25 marzo, in cui vivremo una celebrazione penitenziale con diversi preti disponibili per le confessioni. Il sacramento della confessione è una “pasqua personalizzata”, in cui la vita e il perdono di Dio portano luce nelle nostre zone buie. Appuntamento in chiesa alle ore 20.

Un incontro di sguardi: formazione online

Inizia il 10 marzo “un incontro di sguardi”, occasione di formazione e preghiera online del Percorso Betel. Per partecipare è sufficiente entrare nel gruppo Whatsapp dedicato, dove ogni settimana saranno condivisi contenuti audio, video, testi. A metà aprile ci sarà una serata di condivisione e conclusione su piattaforma Zoom.

I contenuti saranno disponibili anche su questo sito nella pagina dedicata. I contenuti del mese scorso (il tema era “come profumo di nardo”) sono disponibili su questa pagina.

Da martedì 2 marzo: la Messa prosegue, il catechismo si ferma

Da martedì 2 marzo il nostro territorio è in zona “arancione scuro”: questo provvedimento ha effetto anche sui ritmi della vita parrocchiale. Sono dunque sospese tutte le attività pastorali in presenza: riunioni, formazione, feste e ritrovi. Con la chiusura delle aule scolastiche si ferma purtroppo anche il catechismo: certamente questa è per la parrocchia la conseguenza più dolorosa.

Grazie al Cielo ci sono altre cose che possono proseguire: la scuola dell’infanzia parrocchiale rimane regolarmente aperta e continua ad accogliere i suoi 34 alunni dai 2 ai 6 anni. Anche la vita liturgica e di preghiera prosegue senza interruzioni: Messa quotidiana e festiva, adorazione eucaristica, via crucis… si continuano a celebrare, nel rispetto dei protocolli. I fedeli possono partecipare liberamente: le liturgie sono un motivo valido e sufficiente da indicare, se richiesto, nell’autocertificazione. Si continuano a programmare battesimi, matrimoni, prime comunioni e cresime.

Leggi il provvedimento della nostra diocesi.

Monastero invisibile: pregare per le vocazioni

Non accusare il pozzo di essere troppo profondo, è la tua corda che è troppo corta (proverbio indù)

Facciamo un salto al pozzo della samaritana (Gv 4), quello attorno a cui tante bocche assetate si danno appuntamento e si scopre che Dio non è dove ci sono acqua stagnante, aria asfittica, pesantezza e noia. Dio è dove c’è acqua zampillante. Giriamo attorno al pozzo, quello delle domande scomode a orari improbabili, lì dove una banale faccenda quotidiana diventa incontro decisivo e le parole aprono varchi di novità. Gustiamo per un attimo la screpolatura delle pietre, l’aria calda del giorno, il profumo della menta, il canto delle cicale, il gioco di sguardi, il dialogo che inizia dalle cose della vita e porta molto più in là.

Nel lungo brano evangelico, si nota un’assenza. La brocca c’è e l’acqua pure, ma – precisa la donna – il pozzo è profondo. Allora manca una corda. Indispensabile, ma nessuno la nomina; serve necessariamente, ma non se ne parla. Forse ritenuta ovvia. Associamo l’immagine alla preghiera per le vocazioni: imprescindibile, perché Gesù l’ha chiesta in modo esplicito, ma dimessa, discreta, nell’ombra, magari data per scontata.

Ne scriviamo oggi per riproporvi di partecipare al Monastero invisibile, cordata (appunto) di persone che ogni mese dedicano un po’ di tempo alla preghiera perché l’acqua viva del vangelo riempia le brocche dei giovani e trabocchi in passi di fiducia e generosità.

Ogni corda è un insieme di fili intrecciati: fragili se presi singolarmente; robusti se legati. Per questo la sapienza della Chiesa ci ri-corda (eccola di nuovo) che vale la pena unire le forze: il dono di nuove vocazioni conviene a tutti!

Chi aderisce riceve mensilmente e gratuitamente un semplice sussidio: lungo tutto il 2021 saranno gli amici e le amiche di Gesù ‘della prima ora’ a orientare l’intercessione chiedendo innanzitutto a noi di coinvolgerci e di farci discepoli. Infatti, come non c’è corda del pozzo che non si inzuppi d’acqua, così non c’è preghiera che non esiga e operi trasformazione.

Chi concorda… può prendere contatti con “Ufficio giovani e vocazione” e anche estendere l’invito ad altri. Accordati nel Signore, saremo esauditi. Parola Sua!

L’equipe diocesana del Monastero invisibile