Esplora la vita… con Alpha!

Martedì 20 aprile parte nella nostra unità pastorale la proposta Alpha: confrontarsi sulle grandi domande della vita, tranquillamente da casa propria, con una semplice connessione internet.

L’esperienza è gratuita ma è necessario iscriversi: Chiara Zama 339 686 8382.

Raccolta del ferro sabato 10 aprile

Sabato 10 aprile i volontari del circolo CSI e della parrocchia faranno la raccolta del ferro: nel rispetto delle misure di sicurezza per la pandemia, abbiamo deciso di mantenere questo appuntamento. Il ricavato serve per sostenere le varie attività: per questo vi ringraziamo per il materiale che vorrete smaltire consegnandolo a noi!

Referente Antonello Prati (347 452 0945), sia per concordare il ritiro del ferro, sia per rendersi disponibili come volontari.

Due preti disponibili per le confessioni in Settimana Santa

Per il celebrare il sacramento della confessione nei giorni che precedono la Pasqua, segnaliamo queste due opportunità:

  • a Basiago (don Antonio) da lunedì 29 a venerdì 2 ogni giorno ore 14-19;
  • a Reda (don Alberto) venerdì 2 ore 8.30-11.30 e sabato 3 ore 14.30-17.30.

La confessione può essere preparata con tre semplici passi, a partire da alcune parole molto forti e coinvolgenti scritte dal profeta Isaia.

Celebrare la Pasqua nel nostro territorio

Grazie alla collaborazione dei diversi consigli pastorali, abbiamo definito un programma comune per tutte le celebrazioni pasquali della nostra unità pastorale. Un rilievo del tutto particolare hanno le celebrazioni del triduo pasquale (giovedì, venerdì, sabato santo), una vera e propria immersione sensoriale per vivere da protagonisti la Pasqua di Gesù; il triduo sarà celebrato in due chiese:

  • a Reda giovedì ore 20, venerdì ore 18, sabato ore 20;
  • a Pieve Corleto ogni giorno alle ore 20.

Il venerdì santo le due proposte non sono alternative, ma complementari: a Reda alle ore 18 ci sarà la liturgia con lettura della passione, adorazione della croce, comunione eucaristica; a Pieve Corleto alle ore 20 vivremo una via crucis all’aperto sul campo sportivo.

Confessioni il 25 marzo, una “pasqua personalizzata”

Con una certa emozione ci avviciniamo alle celebrazioni pasquali, che un anno fa furono sospese a causa del lockdown: la rinuncia forzata ci aiutò a capire quanto sono preziosi e importanti per la nostra vita i riti della settimana santa. 

Un’occasione da non perdere sarà la serata di giovedì 25 marzo, in cui vivremo una celebrazione penitenziale con diversi preti disponibili per le confessioni. Il sacramento della confessione è una “pasqua personalizzata”, in cui la vita e il perdono di Dio portano luce nelle nostre zone buie. Appuntamento in chiesa alle ore 20.

Un incontro di sguardi: formazione online

Inizia il 10 marzo “un incontro di sguardi”, occasione di formazione e preghiera online del Percorso Betel. Per partecipare è sufficiente entrare nel gruppo Whatsapp dedicato, dove ogni settimana saranno condivisi contenuti audio, video, testi. A metà aprile ci sarà una serata di condivisione e conclusione su piattaforma Zoom.

I contenuti saranno disponibili anche su questo sito nella pagina dedicata. I contenuti del mese scorso (il tema era “come profumo di nardo”) sono disponibili su questa pagina.

Da martedì 2 marzo: la Messa prosegue, il catechismo si ferma

Da martedì 2 marzo il nostro territorio è in zona “arancione scuro”: questo provvedimento ha effetto anche sui ritmi della vita parrocchiale. Sono dunque sospese tutte le attività pastorali in presenza: riunioni, formazione, feste e ritrovi. Con la chiusura delle aule scolastiche si ferma purtroppo anche il catechismo: certamente questa è per la parrocchia la conseguenza più dolorosa.

Grazie al Cielo ci sono altre cose che possono proseguire: la scuola dell’infanzia parrocchiale rimane regolarmente aperta e continua ad accogliere i suoi 34 alunni dai 2 ai 6 anni. Anche la vita liturgica e di preghiera prosegue senza interruzioni: Messa quotidiana e festiva, adorazione eucaristica, via crucis… si continuano a celebrare, nel rispetto dei protocolli. I fedeli possono partecipare liberamente: le liturgie sono un motivo valido e sufficiente da indicare, se richiesto, nell’autocertificazione. Si continuano a programmare battesimi, matrimoni, prime comunioni e cresime.

Leggi il provvedimento della nostra diocesi.

Dai ragazzi uno strumento per la preghiera quotidiana in quaresima

Su proposta dei ragazzi del gruppo superiori, la parrocchia ha preparato un libretto per sostenere la preghiera quotidiana durante la quaresima. Ogni giorno viene proposto un brano di vangelo, commentato da alcune parole scritte dai ragazzi, dai catechisti, dai preti e dei diaconi della zona. Non vogliamo “spiegare il vangelo”, ma condividere quanto le parole del vangelo dicono a noi, come risuonano nella nostra vita, cosa ci colpisce.

Il vangelo illumina la vita; la vita concretizza il vangelo. Una proposta rivolta a tutti, per sentirci protagonisti e “mettere in circolo” la nostra fede. Alcune copie del libretto si trovano in chiesa.

Monastero invisibile: pregare per le vocazioni

Non accusare il pozzo di essere troppo profondo, è la tua corda che è troppo corta (proverbio indù)

Facciamo un salto al pozzo della samaritana (Gv 4), quello attorno a cui tante bocche assetate si danno appuntamento e si scopre che Dio non è dove ci sono acqua stagnante, aria asfittica, pesantezza e noia. Dio è dove c’è acqua zampillante. Giriamo attorno al pozzo, quello delle domande scomode a orari improbabili, lì dove una banale faccenda quotidiana diventa incontro decisivo e le parole aprono varchi di novità. Gustiamo per un attimo la screpolatura delle pietre, l’aria calda del giorno, il profumo della menta, il canto delle cicale, il gioco di sguardi, il dialogo che inizia dalle cose della vita e porta molto più in là.

Nel lungo brano evangelico, si nota un’assenza. La brocca c’è e l’acqua pure, ma – precisa la donna – il pozzo è profondo. Allora manca una corda. Indispensabile, ma nessuno la nomina; serve necessariamente, ma non se ne parla. Forse ritenuta ovvia. Associamo l’immagine alla preghiera per le vocazioni: imprescindibile, perché Gesù l’ha chiesta in modo esplicito, ma dimessa, discreta, nell’ombra, magari data per scontata.

Ne scriviamo oggi per riproporvi di partecipare al Monastero invisibile, cordata (appunto) di persone che ogni mese dedicano un po’ di tempo alla preghiera perché l’acqua viva del vangelo riempia le brocche dei giovani e trabocchi in passi di fiducia e generosità.

Ogni corda è un insieme di fili intrecciati: fragili se presi singolarmente; robusti se legati. Per questo la sapienza della Chiesa ci ri-corda (eccola di nuovo) che vale la pena unire le forze: il dono di nuove vocazioni conviene a tutti!

Chi aderisce riceve mensilmente e gratuitamente un semplice sussidio: lungo tutto il 2021 saranno gli amici e le amiche di Gesù ‘della prima ora’ a orientare l’intercessione chiedendo innanzitutto a noi di coinvolgerci e di farci discepoli. Infatti, come non c’è corda del pozzo che non si inzuppi d’acqua, così non c’è preghiera che non esiga e operi trasformazione.

Chi concorda… può prendere contatti con “Ufficio giovani e vocazione” e anche estendere l’invito ad altri. Accordati nel Signore, saremo esauditi. Parola Sua!

L’equipe diocesana del Monastero invisibile

Preghiera di guarigione: celebrazione comunitaria dell’unzione degli infermi

Domenica 14 febbraio ricorre la Giornata mondiale del malato: nella chiesa di Reda alla Messa delle 11 sarà amministrato il sacramento dell’unzione degli infermi. Possono ricevere l’unzione le persone la cui salute è seriamente compromessa per malattia o vecchiaia. Per svolgere il rito in sicurezza, è necessario segnalare in anticipo la richiesta del sacramento, chiamando Maria Ossani (349 099 2487).

In questo anno segnato dalla pandemia Covid-19 la preghiera per gli ammalati è ancora più urgente e necessaria, per ricevere conforto e non perdere la speranza.

“L’esperienza della malattia ci fa sentire la nostra vulnerabilità e, nel contempo, il bisogno innato dell’altro. La condizione di creaturalità diventa ancora più nitida e sperimentiamo in maniera evidente la nostra dipendenza da Dio, perché la nostra salute non dipende dalle nostre capacità” (Papa Francesco – leggi tutto il suo messaggio).