Monastero invisibile: pregare per le vocazioni

Non accusare il pozzo di essere troppo profondo, è la tua corda che è troppo corta (proverbio indù)

Facciamo un salto al pozzo della samaritana (Gv 4), quello attorno a cui tante bocche assetate si danno appuntamento e si scopre che Dio non è dove ci sono acqua stagnante, aria asfittica, pesantezza e noia. Dio è dove c’è acqua zampillante. Giriamo attorno al pozzo, quello delle domande scomode a orari improbabili, lì dove una banale faccenda quotidiana diventa incontro decisivo e le parole aprono varchi di novità. Gustiamo per un attimo la screpolatura delle pietre, l’aria calda del giorno, il profumo della menta, il canto delle cicale, il gioco di sguardi, il dialogo che inizia dalle cose della vita e porta molto più in là.

Nel lungo brano evangelico, si nota un’assenza. La brocca c’è e l’acqua pure, ma – precisa la donna – il pozzo è profondo. Allora manca una corda. Indispensabile, ma nessuno la nomina; serve necessariamente, ma non se ne parla. Forse ritenuta ovvia. Associamo l’immagine alla preghiera per le vocazioni: imprescindibile, perché Gesù l’ha chiesta in modo esplicito, ma dimessa, discreta, nell’ombra, magari data per scontata.

Ne scriviamo oggi per riproporvi di partecipare al Monastero invisibile, cordata (appunto) di persone che ogni mese dedicano un po’ di tempo alla preghiera perché l’acqua viva del vangelo riempia le brocche dei giovani e trabocchi in passi di fiducia e generosità.

Ogni corda è un insieme di fili intrecciati: fragili se presi singolarmente; robusti se legati. Per questo la sapienza della Chiesa ci ri-corda (eccola di nuovo) che vale la pena unire le forze: il dono di nuove vocazioni conviene a tutti!

Chi aderisce riceve mensilmente e gratuitamente un semplice sussidio: lungo tutto il 2021 saranno gli amici e le amiche di Gesù ‘della prima ora’ a orientare l’intercessione chiedendo innanzitutto a noi di coinvolgerci e di farci discepoli. Infatti, come non c’è corda del pozzo che non si inzuppi d’acqua, così non c’è preghiera che non esiga e operi trasformazione.

Chi concorda… può prendere contatti con “Ufficio giovani e vocazione” e anche estendere l’invito ad altri. Accordati nel Signore, saremo esauditi. Parola Sua!

L’equipe diocesana del Monastero invisibile

Betel: esperienza online per crescere nella fede

Sta partendo Betel, una proposta di formazione e condivisione spirituale che supera le distanze ed è immune dal contagio! L’esperienza, guidata da don Alberto e promossa dall’unità pastorale “Reda Bareda la Pì ad Curleda”, è aperta ad ogni uomo e ad ogni donna.

Betel è un’opportunità per nutrire lo spirito senza la necessità di organizzare gruppi in presenza. Il “luogo di incontro” è un gruppo Whatsapp dedicato, dove ognuno è libero di entrare (e anche di uscire…) attraverso questo link. Ogni mese sarà dedicato ad un particolare tema di vita e di fede; settimana per settimana saranno pubblicati nel gruppo spunti e riflessioni sul tema del mese, per arrivare ad una serata conclusiva di condivisione online, a cui si potrà partecipare con una piattaforma di videoconferenza. In questo modo manterremo in connessione il lavoro personale fatto da ciascuno e lo scambio reciproco attraverso la relazione.

Nel mese di febbraio 2021 il tema sarà “come profumo di Nardo”: un’immersione nella bellezza e nella gratuità, un’esperienza sensoriale per tenere il corpo agganciato allo spirito.

Perché il nome Betel? Il libro della Genesi racconta che Giacobbe, mentre si trovava in viaggio, si fermò a dormire sotto le stelle, poggiò la testa su una pietra e fece un sogno: “una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo, ed ecco gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa”. Al risveglio Giacobbe fece di quella pietra un altare e chiamò quel luogo Bet-el, cioè Casa-di-Dio. Vogliamo rivivere la stessa esperienza di Giacobbe, scoprendo come Dio ha la propria casa nella nostra vita.

La formazione spirituale degli adulti è un’esigenza sentita da tante persone, pur trovando ancora poche risposte all’interno della Chiesa. La pandemia Covid-19 inoltre consiglia la sospensione dei percorsi in presenza (nella nostra unità pastorale è sospeso il percorso dei 7 segni e non è potuto partire il nuovo gruppo dei 10 comandamenti), quindi in questo periodo il vuoto si sente ancora più forte.

Siamo consapevoli che la presenza sui social non può sostituire le normali relazioni “in carne e ossa”; in questo particolare periodo, però, i social sono il meglio che possiamo avere. L’alternativa all’incontro online sarebbe il non-incontro… Camminiamo su questa nuova strada, nella speranza di poterci presto riabbracciare!

Celebrazioni di Natale

In vista del prossimo Natale, che ancora sarà celebrato “in tempo di Covid”, quindi con la necessità di mantenere le distanze all’interno della chiesa e regolare l’ingresso dei fedeli, abbiamo deciso un significativo aumento delle celebrazioni, in modo che tutti possano trovare posto. Ricordiamo, comunque, che raggiunta la capienza massima di ogni chiesa non sarà più possibile far entrare altre persone: invitiamo quindi ad arrivare per tempo.

Giovedì 24 dicembre

  • Ore 17 Reda
  • Ore 20 Basiago (tendone riscaldato) e Prada
  • Ore 20.30 Reda

Venerdì 25 dicembre

  • Ore 8 San Giovannino
  • Ore 8.30 Reda
  • Ore 9 Prada e Ronco
  • Ore 9.30 Reda
  • Ore 10 Basiago (tendone riscaldato)
  • Ore 11 Albereto, Pieve Corleto, Reda
  • Ore 12 S. Barnaba
  • Ore 18 Reda

Per favorire il sacramento della confessione, invitiamo alla liturgia penitenziale che sarà celebrata per tutta l’unità pastorale nella chiesa di Reda giovedì 17 dicembre alle ore 20.30: insieme a don Alberto e don Antonio, saranno presenti anche altri due confessori da altre parrocchie.

Solennità dei santi e dei morti

Don Marco Donati e don Emanuele Casadio

La ricorrenza dei Santi e dei Defunti si arricchisce quest’anno in modo particolare per la nostra parrocchia, perché saranno presenti con noi le due “primizie” del presbiterio diocesano: don Marco Donati, diventato prete il 5 settembre, e don Emanuele Casadio, ordinato diacono il 25 ottobre.

Solennità di tutti i Santi – domenica 1 novembre: ore 11 S. Messa con omelia di don Emanuele; ore 18 S. Messa.

Commemorazione dei defunti – sabato 2 novembre: ore 7 S. Messa in chiesa a Reda; ore 14.30 S. Messa al cimitero di Saldino; ore 15.30 S. Messa celebrata da don Marco al cimitero di Reda.

Emanuele Casadio diventa diacono

Il giovane Emanuele Casadio, originario della nostra parrocchia, ha concluso il percorso di formazione in seminario e domenica 25 ottobre sarà ordinato diacono. Il diaconato è una scelta di vita permanente ed è un passaggio obbligato per diventare sacerdote.

L’ordinazione, presieduta dal vescovo Toso, sarà all’aperto nel cortile del seminario diocesano. Quel giorno in parrocchia non verrà celebrata la Messa vespertina della domenica (l’unica Messa in parrocchia sarà alle ore 11).

 

Corpus Domini 11 giugno a Reda

Le parrocchie della nostra unità pastorale si danno appuntamento giovedì 11 giugno alle ore 20 nella chiesa di Reda per celebrare insieme la festa solenne del Corpus Domini. Non si farà la tradizionale processione, ma al termine della Messa accoglieremo su tutti noi la benedizione eucaristica.

Riprende l’adorazione eucaristica

Giovedì 4 giugno ore 20.45 in chiesa riprende l’adorazione eucaristica del primo giovedì del mese: una bella opportunità per fare esperienza forte della presenza di Dio vicino a ciascuno di noi!

(Per l’adorazione e per ogni celebrazione è necessario indossare una mascherina senza valvola)

Di nuovo a Messa insieme!

Per le celebrazioni in sicurezza, il vescovo ha dato a tutta la diocesi indicazioni dettagliate, che prevedono tra l’altro:

  • le chiese avranno una capienza limitata e dovranno essere igienizzate dopo ogni celebrazione;
  • i fedeli saranno controllati all’ingresso: potranno partecipare solo indossando la mascherina personale e dopo essersi igienizzati le mani con il gel disinfettante (gel fornito da ogni chiesa);
  • il celebrante dovrà osservare un preciso protocollo per preparare i vasi sacri e per distribuire l’eucarestia in sicurezza.

Con il consiglio pastorale abbiamo preso un orientamento che tuteli il più possibile la salute di tutti e semplifichi il servizio di igienizzazione al termine delle celebrazioni. Per questo, a partire da lunedì 12 ottobre 2020:

  • da lunedì a venerdì ore 20 Messa a Saldino;
  • domenica ore 11 e ore 20 Messa a Reda.

Per partecipare con il canto, non potendo usare i libretti, ognuno è invitato a usare il proprio smartphone: scarica il repertorio dei canti inquadrando il QR code sulle colonne della chiesa.

Si possono nuovamente celebrare battesimi, matrimoni, funerali, confessioni. Restano sospese le benedizioni pasquali e le processioni.

Preghiera in famiglia per il triduo pasquale

La nostra diocesi ha preparato dei sussidi per la preghiera in casa durante il prossimo triduo pasquale: non essendo possibile partecipare alle celebrazioni a causa delle note restrizioni per l’epidemia COVID-19, è certamente preferibile vivere un proprio tempo di preghiera in casa, piuttosto che assistere a qualche celebrazione trasmessa in TV o sul web. Quello che possiamo guardare su uno schermo è un surrogato; quello che possiamo fare in prima persona è la realtà della preghiera.

Preghiera in famiglia: 5 aprile

La nostra diocesi ha preparato un sussidio di preghiera familiare per domenica 5 aprile 2020. Le celebrazioni eucaristiche restano sospese; i fedeli sono invitati a pregare nelle proprie case: a tale scopo è stato preparato questo semplice sussidio.