Un incontro di sguardi: formazione online

Inizia il 10 marzo “un incontro di sguardi”, occasione di formazione e preghiera online del Percorso Betel. Per partecipare è sufficiente entrare nel gruppo Whatsapp dedicato, dove ogni settimana saranno condivisi contenuti audio, video, testi. A metà aprile ci sarà una serata di condivisione e conclusione su piattaforma Zoom.

I contenuti saranno disponibili anche su questo sito nella pagina dedicata. I contenuti del mese scorso (il tema era “come profumo di nardo”) sono disponibili su questa pagina.

Da martedì 2 marzo: la Messa prosegue, il catechismo si ferma

Da martedì 2 marzo il nostro territorio è in zona “arancione scuro”: questo provvedimento ha effetto anche sui ritmi della vita parrocchiale. Sono dunque sospese tutte le attività pastorali in presenza: riunioni, formazione, feste e ritrovi. Con la chiusura delle aule scolastiche si ferma purtroppo anche il catechismo: certamente questa è per la parrocchia la conseguenza più dolorosa.

Grazie al Cielo ci sono altre cose che possono proseguire: la scuola dell’infanzia parrocchiale rimane regolarmente aperta e continua ad accogliere i suoi 34 alunni dai 2 ai 6 anni. Anche la vita liturgica e di preghiera prosegue senza interruzioni: Messa quotidiana e festiva, adorazione eucaristica, via crucis… si continuano a celebrare, nel rispetto dei protocolli. I fedeli possono partecipare liberamente: le liturgie sono un motivo valido e sufficiente da indicare, se richiesto, nell’autocertificazione. Si continuano a programmare battesimi, matrimoni, prime comunioni e cresime.

Leggi il provvedimento della nostra diocesi.

Dai ragazzi uno strumento per la preghiera quotidiana in quaresima

Su proposta dei ragazzi del gruppo superiori, la parrocchia ha preparato un libretto per sostenere la preghiera quotidiana durante la quaresima. Ogni giorno viene proposto un brano di vangelo, commentato da alcune parole scritte dai ragazzi, dai catechisti, dai preti e dei diaconi della zona. Non vogliamo “spiegare il vangelo”, ma condividere quanto le parole del vangelo dicono a noi, come risuonano nella nostra vita, cosa ci colpisce.

Il vangelo illumina la vita; la vita concretizza il vangelo. Una proposta rivolta a tutti, per sentirci protagonisti e “mettere in circolo” la nostra fede. Alcune copie del libretto si trovano in chiesa.

Monastero invisibile: pregare per le vocazioni

Non accusare il pozzo di essere troppo profondo, è la tua corda che è troppo corta (proverbio indù)

Facciamo un salto al pozzo della samaritana (Gv 4), quello attorno a cui tante bocche assetate si danno appuntamento e si scopre che Dio non è dove ci sono acqua stagnante, aria asfittica, pesantezza e noia. Dio è dove c’è acqua zampillante. Giriamo attorno al pozzo, quello delle domande scomode a orari improbabili, lì dove una banale faccenda quotidiana diventa incontro decisivo e le parole aprono varchi di novità. Gustiamo per un attimo la screpolatura delle pietre, l’aria calda del giorno, il profumo della menta, il canto delle cicale, il gioco di sguardi, il dialogo che inizia dalle cose della vita e porta molto più in là.

Nel lungo brano evangelico, si nota un’assenza. La brocca c’è e l’acqua pure, ma – precisa la donna – il pozzo è profondo. Allora manca una corda. Indispensabile, ma nessuno la nomina; serve necessariamente, ma non se ne parla. Forse ritenuta ovvia. Associamo l’immagine alla preghiera per le vocazioni: imprescindibile, perché Gesù l’ha chiesta in modo esplicito, ma dimessa, discreta, nell’ombra, magari data per scontata.

Ne scriviamo oggi per riproporvi di partecipare al Monastero invisibile, cordata (appunto) di persone che ogni mese dedicano un po’ di tempo alla preghiera perché l’acqua viva del vangelo riempia le brocche dei giovani e trabocchi in passi di fiducia e generosità.

Ogni corda è un insieme di fili intrecciati: fragili se presi singolarmente; robusti se legati. Per questo la sapienza della Chiesa ci ri-corda (eccola di nuovo) che vale la pena unire le forze: il dono di nuove vocazioni conviene a tutti!

Chi aderisce riceve mensilmente e gratuitamente un semplice sussidio: lungo tutto il 2021 saranno gli amici e le amiche di Gesù ‘della prima ora’ a orientare l’intercessione chiedendo innanzitutto a noi di coinvolgerci e di farci discepoli. Infatti, come non c’è corda del pozzo che non si inzuppi d’acqua, così non c’è preghiera che non esiga e operi trasformazione.

Chi concorda… può prendere contatti con “Ufficio giovani e vocazione” e anche estendere l’invito ad altri. Accordati nel Signore, saremo esauditi. Parola Sua!

L’equipe diocesana del Monastero invisibile

Preghiera di guarigione: celebrazione comunitaria dell’unzione degli infermi

Domenica 14 febbraio ricorre la Giornata mondiale del malato: nella chiesa di Reda alla Messa delle 11 sarà amministrato il sacramento dell’unzione degli infermi. Possono ricevere l’unzione le persone la cui salute è seriamente compromessa per malattia o vecchiaia. Per svolgere il rito in sicurezza, è necessario segnalare in anticipo la richiesta del sacramento, chiamando Maria Ossani (349 099 2487).

In questo anno segnato dalla pandemia Covid-19 la preghiera per gli ammalati è ancora più urgente e necessaria, per ricevere conforto e non perdere la speranza.

“L’esperienza della malattia ci fa sentire la nostra vulnerabilità e, nel contempo, il bisogno innato dell’altro. La condizione di creaturalità diventa ancora più nitida e sperimentiamo in maniera evidente la nostra dipendenza da Dio, perché la nostra salute non dipende dalle nostre capacità” (Papa Francesco – leggi tutto il suo messaggio).

Betel: esperienza online per crescere nella fede

Sta partendo Betel, una proposta di formazione e condivisione spirituale che supera le distanze ed è immune dal contagio! L’esperienza, guidata da don Alberto e promossa dall’unità pastorale “Reda Bareda la Pì ad Curleda”, è aperta ad ogni uomo e ad ogni donna.

Betel è un’opportunità per nutrire lo spirito senza la necessità di organizzare gruppi in presenza. Il “luogo di incontro” è un gruppo Whatsapp dedicato, dove ognuno è libero di entrare (e anche di uscire…) attraverso questo link. Ogni mese sarà dedicato ad un particolare tema di vita e di fede; settimana per settimana saranno pubblicati nel gruppo spunti e riflessioni sul tema del mese, per arrivare ad una serata conclusiva di condivisione online, a cui si potrà partecipare con una piattaforma di videoconferenza. In questo modo manterremo in connessione il lavoro personale fatto da ciascuno e lo scambio reciproco attraverso la relazione.

Nel mese di febbraio 2021 il tema sarà “come profumo di Nardo”: un’immersione nella bellezza e nella gratuità, un’esperienza sensoriale per tenere il corpo agganciato allo spirito.

Perché il nome Betel? Il libro della Genesi racconta che Giacobbe, mentre si trovava in viaggio, si fermò a dormire sotto le stelle, poggiò la testa su una pietra e fece un sogno: “una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo, ed ecco gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa”. Al risveglio Giacobbe fece di quella pietra un altare e chiamò quel luogo Bet-el, cioè Casa-di-Dio. Vogliamo rivivere la stessa esperienza di Giacobbe, scoprendo come Dio ha la propria casa nella nostra vita.

La formazione spirituale degli adulti è un’esigenza sentita da tante persone, pur trovando ancora poche risposte all’interno della Chiesa. La pandemia Covid-19 inoltre consiglia la sospensione dei percorsi in presenza (nella nostra unità pastorale è sospeso il percorso dei 7 segni e non è potuto partire il nuovo gruppo dei 10 comandamenti), quindi in questo periodo il vuoto si sente ancora più forte.

Siamo consapevoli che la presenza sui social non può sostituire le normali relazioni “in carne e ossa”; in questo particolare periodo, però, i social sono il meglio che possiamo avere. L’alternativa all’incontro online sarebbe il non-incontro… Camminiamo su questa nuova strada, nella speranza di poterci presto riabbracciare!

Una festa di Sant’Antonio diversa dal solito

Il 17 gennaio arriva anche quest’anno e la nostra parrocchia non vuole mancare l’appuntamento con un santo così amato e invocato come sant’Antonio, patrono della campagna. Tanto più che quest’anno il 17 cade di domenica, per cui vogliamo celebrare la ricorrenza anche se, nel rispetto delle regole sanitarie, non si possono organizzare intrattenimenti e lotterie.

Quindi: alla Messa festiva (ore 11 e ore 18) preghiera di benedizione e distribuzione del pane benedetto. E per sostenere l’allegria, per pranzo prepareremo una porchetta d’asporto su prenotazione.

 

Festa del tesseramento di Azione Cattolica domenica 10 gennaio

Numero speciale di “Redazione”

Natale 2020

La parrocchia ha preparato per questo Natale un numero speciale di “Redazione” da consegnare a tutte le famiglie: qui puoi leggerlo in formato PDF.

Open day all’asilo: è già ora di pensare al prossimo settembre

I bambini che hanno compiuto 20 mesi possono iniziare a frequentare la sezione primavera della scuola dell’infanzia “Sorriso di Maria”. Chi compie 20 mesi entro agosto può iniziare la frequenza a settembre; chi compie 20 mesi successivamente, può iniziare la frequenza nel corso dell’anno scolastico, non appena compie 20 mesi.

Le iscrizioni per l’anno scolastico 2021-2022 si aprono a gennaio 2021 e si svolgono in due fasi: nella prima fase (fino al 28 febbraio) ci sono alcuni criteri di precedenza che privilegiano chi abita nella nostra frazione; nella seconda fase (dal 1 marzo) conta solo la data, chi si iscrive prima ha la precedenza. L’open day sarà sabato 16 gennaio dalle ore 9 solo su appuntamento (0546.639092 – sorrisodimaria@gmail.com).

La sezione primavera è un servizio nido pensato in modo specifico per i bambini di 2 anni; quella della nostra scuola è stata inaugurata nel 2016 e può accogliere fino a 11 bambini. Con l’apertura di questa sezione si è arricchita la proposta didattica presente sul territorio di Reda, offrendo un servizio più ampio alle famiglie, che hanno subito dimostrato il loro apprezzamento: la sezione infatti si riempie ogni anno. La scuola parrocchiale Sorriso di Maria (primavera e infanzia) insieme alla scuola statale Alberghi – Strocchi (primaria e secondaria di primo grado) formano un polo educativo di grande qualità, con un’attenzione speciale per i propri alunni e un profondo legame con il territorio redese.